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Si elencano solo alcune tipologie di aziende / ambienti per cui Eurocemis ha svolto la valutazione del rischio esplosione :
- Impianti di depurazione - Impianti di cogenerazione - Aziende produttrici di stoviglie in plastica
- Impianti di Anodizzazione - Impianti di Elettrocolorazione - Falegnamerie
- Impianti di decompressione gas metano ( cabine di 1° salto )
cabina decompressione gas primo salto punto di arrivo del gas ad alta pressione (50 bar)
Grado Zero : Formazione continua di una nube esplosiva ; luoghi nei quali una nube esplosiva può essere presente continuamente o
per lunghi periodi oppure per brevi periodi a intervalli frequenti .
Primo Grado : Emissione di primo grado : sorgente che si prevede possa rilasciare una nube esplosiva occasionalmente durante il
funzionamento ordinario .
Secondo Grado : Emissione di secondo grado : sorgente che si prevede non possa rilasciare una nube esplosiva durante il
funzionamento ordinario , ma se avviene è possibile solo poco frequentemente e per brevi periodi .
Si hanno le seguenti definizioni per le diverse zone in cui possono essere suddivisi gli ambienti con presenza di gas o vapori pericolosi
La Zona 0 Luogo dove è presente continuamente , o per lunghi periodi , un’ atmosfera esplosiva per la presenza di vapori
infiammabili o gas .
La Zona 1 Luogo dove è probabile sia presente durante il funzionamento normale un’ atmosfera esplosiva per la presenza di
vapori infiammabili o gas .
La Zona 2 Luogo dove non è probabile sia presente durante il funzionamento normale un’ atmosfera esplosiva per la presenza di
vapori infiammabili o gas e , se ciò avviene , è possibile sia presente solo con poca frequenza e per breve periodo .
la polvere deve essere combustibile ;
la polvere deve essere in forma aerodispersa ;
la granulometria della polvere deve essere tale da permettere il propagarsi della fiamma ;
la concentrazione della polvere deve essere all’ interno di un range definito come limite di infiammabilità ;
deve essere presente una sorgente di accensione di sufficiente energia ;
deve essere disponibile una quantità sufficiente di comburente ( ossigeno ) per permettere la combustione .
Ognuna di tali condizioni è essenziale affinché avvenga il fenomeno dell’esplosione . Ai fini della prevenzione delle esplosione , risulta quindi essenziale analizzare le caratteristiche dei processi e determinare i parametri delle polveri , allo stesso modo di come si analizza il comportamento delle miscele di vapori infiammabili , ma con maggior attenzione alle condizioni in cui le polveri sono presenti . Il fenomeno di esplosione delle polveri risulta quindi molto più complesso di quello di esplosione di vapori infiammabili , in quanto i parametri che caratterizzano la pericolosità di una miscela polvere – aria sono molto variabili in relazione alle caratteristiche fisiche della miscela . Infatti, mentre una miscela di vapori infiammabili / aria presenta solitamente dei parametri definiti e costanti ( concentrazione , temperatura di infiammabilità , energia sviluppata dalla combustione ,…), una miscela polvere / aria può subire , con il trascorrere del tempo , delle variazioni che la rendono o meno pericolosa in relazione a fenomeni esterni ( trasporto , distribuzione granulometrica delle particelle ,…).
In relazione alla frequenza di formazione ed alla permanenza di un’ atmosfera esplosiva per la presenza di polvere , i luoghi pericolosi sono classificati nelle seguenti zone :
Zona 20 ( nube di polvere combustibile ) Luogo dove è presente continuamente o per lunghi periodi un’ atmosfera esplosiva per la
presenza di polveri .
Zona 21 ( nube di polvere combustibile ) Luogo dove è possibile sia presente durante il funzionamento normale un’ atmosfera
esplosiva per la presenza di polveri .
Zona 22 ( nube di polvere combustibile ) Luogo dove non è possibile sia presente un’ atmosfera esplosiva per la presenza di polveri
durante il funzionamento normale o , se ciò avviene , è possibile sia presente poco frequentemente e per breve periodo .
