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Norma CEI 11-27


 

 

Nel gennaio 2014 è uscita la nuova edizione (IV Edizione) della Norma CEI 11-27 dal titolo "Lavori su impianti elettrici". Tale nuova edizione è entrata in vigore definitivamente lo scorso 02 febbraio 2015.

 

Tale norma va sicuramente a supporto di quanto dettato dal Decreto 81 del 9 aprile 2008 (Testo Unico salute e sicurezza dei lavoratori) e permette al Datore di Lavoro, facendo frequentare i lavoratori a corsi trattanti la tematica del rischio elettrico e della Norma CEI 11-27, di documentare e giustificare una formazione ai lavoratori che eseguono dei lavori elettrici oppure delle attività nelle prossimità di parti elettriche.

 

Infatti la CEI 11-27 specifica bene che la Norma si applica a tutti i lavori elettrici ed anche ai lavori non elettrici quali ad esempio lavori edili o di potatura eseguiti in vicinanza di impianti elettrici, di linee elettriche aeree o in vicinanza di cavi sotterranei non isolati o insufficientemente isolati.

 

 

 

Rispetto alla precedente edizione della Norma CEI 11-27 ci sono varie novità, alcune molto importanti. Ne riportiamo alcune:

 

- il Decreto 81 ha introdotto delle distanze, come da Allegato IX. La nuova Norma CEI 11-27 ha recepito tali distanze, introducendo le distanze "DA9". Si fa presente che tali distanze non sono presenti nella norma europea CEI 50110 in quanto dettate solo da una legge italiana;

 

- sono state introdotte nuove figure inerenti l'organizzazione del lavoro. Attualmente le figure sono: URI (Unità Responsabile dell'Impianto), RI (Responsabile dell'Impianto per i lavori), URL (Unità Responsabile dei Lavori), PL (Preposto ai Lavori). Conseguentemente si capisce che un ruolo importante viene dato anche a chi organizza l'attività lavorativa. Per tale motivo la Norma CEI 11-27 più volte fa notare che la formazione/frequenza dei corsi PES/PAV non è detto sia indirizzata solamente agli operatori "pratici", cioè quelli che fisicamente andranno ad operare sugli impianti; una persona PES/PAV potrebbe anche essere un tecnico di ufficio che sta dietro la scrivania ma che deve predisporre i vari piani (di intervento, di lavoro, ecc.).

 

- vengono date le definizioni di "lavoro elettrico" e di "lavoro non elettrico". Da questo punto di vista c'è una discrepanza tra la definizione di "lavoro non elettrico" data dal Decreto 81 e la rispettiva definizione data dalla Norma CEI 11-27. Durante il corso si approfondirà tale aspetto (quello che per il Decreto 81 è un "lavoro non elettrico", per la Norma CEI 11-27 è invece un lavoro che potremmo definirlo "lavoro ordinario" o "lavoro comune");

 

- si danno delle prescrizioni importanti per le persone comuni (PEC) che eseguono lavori di natura non elettrica in vicinanza, per esempio, di linee elettriche (cantieri edili, potatura, giardinaggio, ecc.). In alcuni casi il Datore di Lavoro deve predisporre un documento di valutazione delle distanze e delle altre condizioni di sicurezza, rivolgendosi a persone competenti di sua fiducia oppure a una persona esperta (PES) o a un professionista esperto;

 

- altra importante novità è che nell'edizione precedente della Norma CEI 11-27 la distanza di lavoro "sotto tensione" fino a 1000 V era pari a 15 cm. Mentre nell'attuale nuova edizione tale distanza è stata azzerata (quindi fino a 1000 V lavorare sotto tensione vuol dire ora "toccare"...). Per certi aspetti la nuova edizione della Norma CEI 11-27 è quindi molto meno cautelativa della precedente.

 

 

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